La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di insider trading, Stefano Di Stefano, alto dirigente del ministero dell'Economia e delle Finanze e consigliere di amministrazione di Mps dal 2022. L'attuale responsabile della Direzione partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici è finito sotto inchiesta per l'analisi del suo cellulare, sequestrato lo scorso novembre dalla Gdf - allora non era indagato - nell'ambito del caso sul risiko bancario. È emerso che Di Stefano avrebbe acquistato azioni di Mediobanca e Mps, per circa 100mila euro, a cavallo della Ops su piazzetta Cuccia.

La vicenda

ANSA
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La procura indaga sulla fase di cessione delle azioni di Mps di proprietà del Tesoro. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, il periodo di novembre 2024, quando si è svolta la procedura dell’Accelerated Book Building (Abb), caratterizzata secondo i pm «da diverse e vistose anomalie», impostate in modo da «destinare una parte cospicua di azioni di Mps di proprietà del Mef a soggetti predeterminati», ossia il gruppo Caltagirone, la Delfin della famiglia Del Vecchio e il gruppo bancario Banco BPM.

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