l’analisi

Pnrr, cosa non ha funzionato e perché gli investimenti non hanno puntato alla crescita

Il ministro degli Affari Europei, Politiche di Coesione e Pnrr Tommaso Foti
Il ministro degli Affari Europei, Politiche di Coesione e Pnrr Tommaso Foti
Il ministro degli Affari Europei, Politiche di Coesione e Pnrr Tommaso Foti

I risultati del piano sembrano molto inferiori alle attese. Gli investimenti sono stati decisi in base a priorità di consenso, con strumenti usati in modo improprio per valutare scelte già fatte. Ne emerge una visione datata dello sviluppo economico, definibile come paleo-keynesiana

Sembra proprio che i risultati dei circa 200 miliardi del Pnrr, un terzo regalati e due terzi prestati a condizioni favorevoli, abbiano avuto un impatto molto inferiore alle attese. Specie sulla crescita economica: siamo nell’ordine dello “zero virgola”, mentre le attese erano dell’ordine del due per cento. La crescita era un obiettivo prioritario: la sostenibilità del nostro altissimo debito pubblico dipende da quanto cresce l’economia. E senza crescita c’è meno ricchezza da ridistribuire. I so

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