Il volume collettaneo del Mulino nasce per fare il punto sulla “nuova storia economica del Mezzogiorno”. Il divario Nord-Sud non nasce con l’Unità d’Italia: affonda le radici in un divario socio-istituzionale che si forma nei secoli precedenti, attorno al latifondo cerealicolo estrattivo e alle disuguaglianze che esso genera
Il Sud è il grande assente della narrazione politica di questi anni. Non stupisce. Il Mezzogiorno è l’area con i maggiori problemi economici e demografici e può stonare con l’ottimismo di chi ci governa. Questa negligenza però non è una novità. Con qualche eccezione, la rimozione della “questione meridionale” è una costante della politica italiana sin dai primi anni Duemila, a partire dai governi di centro-destra guidati da Berlusconi (curiosità: il fascismo fece la stessa cosa, e anzi dichiarò