«Ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero», ha scritto +Europa nel comunicato con cui ha annunciato la sua scomparsa. «Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione», ricorda la premier Meloni
È morta Emma Bonino. La storica leader del movimento radicale, ora esponente di Più Europa, aveva 78 anni ed era ricoverata da alcuni giorni in terapia intensiva, a seguito di una crisi respiratoria. «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai».
Così Più Europa ha annunciato la sua scomparsa in un comunicato: «Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero», continuano. «Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera».
«Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione», ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio di cordoglio per la morte della storica leader radicale: «Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio».
A ricordare la storica leader radicale anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola con un post su X: «Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza».
Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati anche dagli esponenti tutte le forze politiche. Tra questi, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani che ricorda il sentimento europeista di Bonino, Carlo Calenda, leader di Azione, che ha definito la storica leader radicale come «l'ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese», Angelo Bonelli di Avs, Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie, il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di difesa, Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente del Senato Ignazio La Russa, l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta: «Emma, unica, indimenticabile. Grazie per tutto. L'Italia e l'Europa ti devono tanto, tantissimo. Tutti ti dobbiamo tanto. Difficile, davvero difficile pensare un Mondo senza di te».
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