È morta Emma Bonino. La storica leader del movimento radicale, ora esponente di Più Europa, aveva 78 anni ed era ricoverata da alcuni giorni in terapia intensiva, a seguito di una crisi respiratoria. «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai».

Così Più Europa ha annunciato la sua scomparsa in un comunicato: «Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero», continuano. «Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera».

«La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica. Negli ultimi anni la sua priorità era l'unità e la maggiore integrazione dell'Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social: «Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio». La premier ha anche fatto sapere di star predisponendo i funerali di Stato per Bonino: «Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino e per l'ex ministro, Raffaele Costa, che è venuto a mancare questa mattina e per il quale rinnovo le condoglianze alla famiglia e ovviamente alle comunità politiche di riferimento», ha detto Meloni a margine dell'inaugurazione del Festival Internazionale del Riso di Vercelli, in Piemonte, prima di aggiungere: «Io e Emma Bonino siamo state due donne veramente molto distanti sui contenuti. Questo non mi ha mai impedito di rispettare la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donne in questa società, anche nella politica, non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri, è qualcosa che devi fare la tua parte per prendere, non la devi vivere come una concessione, la devi vivere sempre come una conquista. Su questo eravamo d'accordo».

A ricordare la storica leader radicale anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola con un post su X: «Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza».

Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati anche dagli esponenti tutte le forze politiche. Tra questi, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani che ricorda il sentimento europeista di Bonino, Carlo Calenda, leader di Azione, che ha definito la storica leader radicale come «l'ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese», Angelo Bonelli di Avs, Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie, il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di difesa, Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente del Senato Ignazio La Russa, gli ex presidenti del Consiglio Mario Monti ed Enrico Letta: «Emma, unica, indimenticabile. Grazie per tutto. L'Italia e l'Europa ti devono tanto, tantissimo. Tutti ti dobbiamo tanto. Difficile, davvero difficile pensare un mondo senza di te».

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