A cinque giorni dal ritrovamento, lunedì mattina, del cadavere di Aurora Livoli in un cortile di via Paruta, alla periferia nord di Milano, c'è un indagato per la morte della 19enne che si era allontanata dalla casa di famiglia in provincia di Latina lo scorso 4 novembre.

Si tratta di un cittadino peruviano di 56 anni che i carabinieri hanno fermato il giorno successivo al ritrovamento del cadavere per una tentata rapina commessa poco prima dell'incontro con la ragazza. L'uomo, che ha precedenti per violenza sessuale e non è in possesso del permesso di soggiorno, è stato rintracciato e fermato dai carabinieri con l'accusa di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana. In questo caso la tentata rapina è avvenuta la sera del 28 dicembre alla stazione della M2 di Cimiano, non lontano dal luogo in cui è stato trovato il giorno successivo il corpo di Aurora Livoli.

Il 56enne aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane peruviana rimasta sola sulla banchina, le aveva preso il cellulare stringendola al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l'altra mano. Ha cercato di trascinarla in un angolo della stazione, ma lei è riuscita a divincolarsi e riprendere il telefono mentre arrivava un treno. I viaggiatori scesi l'hanno soccorsa mentre lui è scappato tentando di confondersi fra i passanti indossando il giubbotto double face al contrario.

«Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri - spiega una nota – hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli». L’uomo si trova da martedì nel carcere di San Vittore, ma ora si ritrova indagato per omicidio per la morte della ragazza.

Sono state le immagini delle telecamere della metropolitana a far convergere i sospetti su di lui: i video analizzati dai carabinieri nell'indagine coordinata dal pm Antonio Pansa hanno ripreso la ragazza e l'uomo.

Nel frattempo oggi, venerdì 2 gennaio, è il giorno dell’autopsia sul corpo di Livoli, che dovrà far luce sulle cause del decesso.

Il ritrovamento

La 19enne si era allontanata da casa lo scorso 4 novembre: la famiglia aveva avuto un ultimo contatto telefonico con lei nella mattinata del 26 novembre, quando la donna ha detto di stare bene e di non essere intenzionata a fare rientro, senza fornire alcuna indicazione su dove si trovasse.

Nella notte precedente al ritrovamento del cadavere, le telecamere di un sistema di videosorveglianza che si trova nei pressi del condominio di via Paruta avevano ripreso Aurora Livoli varcare intorno alle 23 il cancello dello stabile assieme a un uomo. Un’ora dopo, lo stesso era stato immortalato mentre usciva da solo, poi è rientrato ancora una volta nel vialetto per andarsene poi definitivamente intorno alle 3.30. Si tratterebbe proprio del 56enne di origini peruviane.

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