In pieno centro, a Modena, su via Emilia un’auto ha travolto a tutta velocità un gruppo di pedoni: il bilancio è di otto feriti, di cui quattro in codice rosso. Due sono state portate in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna: nel momento in cui si scrive, una donna di 55 anni, a cui sono state amputate le gambe, è in pericolo di vita, ed è grave anche un uomo di 52. Una 53enne e una 69enne sono invece ricoverate, in condizioni gravi, all’ospedale di Baggiovara.

«Bisogna capirne la natura, ma è un atto drammatico, sono profondamente colpito», ha detto il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, sul posto appena dopo l’accaduto. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire, ma secondo le prime ricostruzioni non emergerebbero legami dell’uomo alla guida dell’auto con formazioni eversive.

La dinamica

Si tratta di un 31enne, Salim El Koudri che, – secondo i racconti dei testimoni – ha puntato il marciapiede, colpendo in pieno una donna. Il veicolo si è poi schiantato sulla vetrina di un negozio, l’uomo è sceso dalla macchina e si è fatto largo tra i passanti impugnando un coltello e cercando di fuggire. Alcuni testimoni sentiti da Ansa hanno raccontato di un’accelerazione improvvisa dell’auto: «Andava almeno a cento all’ora, abbiamo visto le persone volare».

Il presidente della regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha ringraziato i cittadini che, «con coraggio e prontezza», sono riusciti a bloccare l’uomo fino all’intervento delle forze dell’ordine. «L’uomo», ha aggiunto il sindaco, «era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico». Cittadini che sono stati ringraziati anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sentito il sindaco, ed espresso la sua vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie.

Le reazioni

Se la premier è stata cauta e ha auspicato che «il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni», il vicepremier leghista Matteo Salvini non ha atteso nessun riscontro sulle motivazioni del gesto, gridando al «criminale di seconda generazione». «Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame», ha aggiunto il ministro dei Trasporti, sostenuto dal suo partito, che in una nota ha sancito che «in troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette “seconde generazioni” è fallita. Altro che ius soli o cittadinanze facili».

El Koudri, nato in Italia a Seriate, in provincia di Bergamo, e laureato in Economia, vive a Ravarino, nell’hinterland modenese, dove ieri le forze dell’ordine hanno effettuato una perquisizione. Dai primi riscontri raccolti, secondo quanto riportato dall’Ansa, non emergerebbero elementi che possano far intendere la vicinanza dell’uomo ad ambienti radicalizzati o legami con formazioni eversive. Ci sarebbero invece segnali di una forte instabilità mentale e sarebbe stato sottoposto anche a cure psichiatriche. Ma sono prime indicazioni che andranno poi verificate. Ad ogni modo, sul caso si è attivato anche il gruppo antiterrorismo della procura distrettuale di Bologna.

Mentre è stato organizzato un vertice in prefettura per fare un punto sull’accaduto, con sindaco, procuratore generale, prefetto, questore, comandanti di polizia, carabinieri e Guardia di finanza e i presidenti di regione e provincia, è arrivata solidarietà e vicinanza al primo cittadino, alle famiglie e alla città da tutte le forze politiche. «Un atto volontario di violenza inaudita», per la segretaria del Pd Elly Schlein, che si registra per «la prima volta in Italia», in questi termini, ha dichiarato il leader di Iv Matteo Renzi.

Un’azione che – secondo il presidente del Senato Ignazio La Russa – «nella dinamica ricorda tristemente molti episodi simili avvenuti in Europa». Per Carlo Calenda di Azione, «non c’è dubbio che manchi un’azione di prevenzione nel contenere persone che possono essere socialmente pericolose». Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha chiesto che «il responsabile paghi per questo folle gesto», «un devastante – ha aggiunto Riccardo Magi di +Europa – gesto criminale».

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