Omicidio stradale con eccesso colposo nell'adempimento del dovere. È questa l’accusa della procura di Milano, che giovedì 2 aprile ha chiesto il rinvio a giudizio per il carabiniere che guidava l’auto che il 24 novembre del 2024, durante un inseguimento, ha speronato all’incrocio tra via Quaranta e via Ripamonti il TMax a bordo del quale viaggiava Ramy Elgaml, 19enne di origine egiziana.

Oltre al conducente, la richiesta dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano con l'aggiunto Paolo Ielo – coordinati dal procuratore capo Marcello Viola -  è di portare a processo per concorso in omicidio stradale anche Fares Bouzidi, l’amico di Ramy che guidava lo scooter, e altri sei militari, accusati di di favoreggiamento, depistaggio e falso nel verbale d'arresto.


Le indagini erano state chiuse l’ultima volta lo scorso 16 febbraio.

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