il caso

Chaouqui-Becciu, i pm di Roma chiedono di archiviare le accuse contro la “papessa”. «Manca la querela di parte»

Dopo l’esposto del cardinale condannato oltretevere, la procura capitolina aveva iscritto la lobbista ipotizzando il reato di rivelazione di segreto. Ora chiede l’archiviazione, anche sulla base del testimone Perlasca. Mentre per «i rapporti tra Ciferri e Chaouqui, le condotte vanno qualificate all’interno dell’ipotesi di truffa, procedibile a querela di parte che nel caso è mancante», scrivono da piazzale Clodio 

«Non emergono condotte di terzi, pubblici ufficiali, istigati da Francesca Immacolata Chaouqui a rivelare notizie coperte da segreto di ufficio». La procura di Roma ha chiesto di archiviare il procedimento nei confronti della lobbista calabrese, meglio nota come la “papessa”, indagata per rivelazione e utilizzazione di segreto. L’inchiesta capitolina era stata avviata a seguito della denuncia del cardinale “licenziato” da papa Bergoglio, Angelo Becciu, condannato in primo grado dalla giustizia