«Viviamo in un clima di crescente criminalizzazione del dissenso giovanile e delle forme di protesta all'interno delle scuole», denuncia La Rete degli studenti medi. I genitori: «I nostri figli fermati solo perché volevano manifestare, è il sintomo della deriva delle istituzioni»
Prima la Digos, poi le volanti della polizia. Così le forze dell’ordine nel pomeriggio del 26 ottobre sono entrate al liceo Giordano Bruno di Roma, dopo una chiamata della dirigente scolastica. In un primo momento, la preside avrebbe chiuso dentro la scuola la ventina di studenti che tentava l’occupazione, preoccupata – secondo fonti della questura riportate da Adnkronos – dal fatto che alcuni avevano il cappuccio in testa e in mano le catene per serrare i cancelli. Poi avrebbe chiamato la poliz