Di fronte al blocco degli autotrasportatori e al conseguente problema di approvvigionamento, Coop esprime la «massima solidarietà agli agricoltori e produttori italiani», si legge in un comunicato, in cui chiede «qualora sarà necessario» a soci e consumatori «un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro paese maggiormente sotto pressione»
«Massima solidarietà agli agricoltori e produttori italiani». Così Coop in un comunicato di fronte alla situazione degli autotrasportatori che da giorni sono in presidio e stanno bloccando le strade in Italia contro il caro carburanti. «Ci impegniamo sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero, fatti salvi ovviamente quei prodotti la cui origine è di norma estera», scrive Coop, chiedendo, «qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo».
La situazione negli approvvigionamenti sta peggiorando, soprattutto per quanto riguarda alcune filiere, ma non significa che gli scaffali a oggi non dispongano della merce. Il rischio per Coop è per i prossimi giorni se il blocco sarà protratto. Ma invita a non piegarsi alla logica del business ad ogni costo.
«Per quanto riguarda la nostra rete di punti vendita, la situazione degli approvvigionamenti di merci deperibili (in particolar modo alcune filiere ortofrutticole come uva, clementine, limoni e alcuni ortaggi) è potenzialmente critica, ma non drammatica», continua Coop, precisando che fino a oggi la situazione nel del Sud Italia non ha avuto lo stesso impatto nei punti vendita al Centro e al Nord.
Ma «stiamo esaurendo le poche scorte nei magazzini di negozio – segnala – «in una situazione così fluida ci sono rotte logistiche maggiormente coinvolte e aree territoriali dove si registrano già ora maggiori tensioni come il caso del Friuli».
© Riproduzione riservata