Si è spento all’età di 73 anni il cantautore, musicista e attore David Riondino. A darne notizia su Facebook l'amica Chiara Rapaccini, artista e illustratrice. Martedì i funerali alle 11, alla Chiesa degli artisti, a Piazza del popolo, a Roma. Artista poliedrico, partecipò a varie riviste storiche di satira e controcultura, tra cui Tango, Cuore.

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, aveva iniziato la sua carriera come bibliotecario, prima di dedicarsi completamente al mondo dello spettacolo. La sua notorietà è cresciuta negli anni grazie alle brillanti improvvisazioni al Maurizio Costanzo Show e alle sue celebri parodie dei cantautori brasiliani. Tra i suoi brani più celebri resta Maracaibo, di cui ha rivendicato la paternità artistica.

Accanto alla musica, Riondino si è reso protagonista di una brillante carriera anche nel cinema e in televisione, partecipando a un film come Vacanze di Natale e Kamikazen - Ultima notte a Milano. Nel 1995 era salito sul palco del Festival di Sanremo insieme a Sabina Guzzanti con il brano Troppo sole. Dal 2012 era sposato con Giovanna Savignano e aveva una figlia, Giada, nata da un precedente matrimonio.

Il cordoglio

Tanti i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia di Riondino. Tra questi quello del Club Tenco. «Ci ha lasciato anche David Riondino. Tenchiano fin dalla prima ora, Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato in Rassegna nel 1979 e da lì - anno sì anno no - non se ne è più andato fino alla Rassegna dell'anno scorso», si legge in una nota. 

«Per noi del Tenco - continua la nota - la sua è stata una presenza preziosa e familiare che ha diffuso la sua pungente leggerezza in tutte le iniziative e manifestazioni. Indimenticabili restano non solo le sue partecipazioni ufficiali, ma anche la sua generosa disponibilità nei momenti più informali: capace di salire sul palco con naturalezza anche durante i cambi scena, accompagnando il pubblico con racconti, improvvisazioni e riflessioni».

Su Instagram Sabina Guzzanti ha pubblicato una foto insieme a Riondino con la scritta: «Io e te siamo stati fantastici».

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