Seppure non indagati, i pm hanno bisogno di usare le conversazioni utili a chiarire le posizioni degli altri coinvolti. Ma per evitare imbarazzi politici la Giunta li protegge comunque
Ci sono le chat di Andrea Delmastro Delle Vedove, quelle di Giorgio Mulè e poi di altri politici. Politici che, al pari dell’ex sottosegretario alla Giustizia e del vicepresidente della Camera, non sono indagati, ma i cui nomi affiorano nelle carte di una e più inchieste giudiziarie. A causa delle loro prerogative, molte indagini rischiano di essere frenate, con la tutela del parlamentare di turno che prevale rispetto all’accertamento della verità su reati commessi da altri. Succede soprattutto