Due morti sul lavoro nel giro di poche ore, in Sardegna e nel Lazio. La prima vittima è un operaio di appena diciotto anni, deceduto in seguito a un grave incidente avvenuto all’interno di un impianto per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti a Oniferi, in provincia di Nuoro.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato colpito alla testa dalle forche di un muletto condotto da un collega. L’impatto non gli avrebbe lasciato scampo. Restano da chiarire la dinamica esatta dell’accaduto e le condizioni in cui si stavano svolgendo le operazioni all’interno dello stabilimento.

Poche ore dopo, un altro incidente mortale si è verificato a Roma, nella zona della Romanina, nei pressi di Tor Vergata. A perdere la vita è stato un operatore di 47 anni, rimasto schiacciato sotto una macchina spazzatrice durante alcuni lavori di manutenzione. Il mezzo era stato sollevato e appoggiato su supporti metallici regolabili quando, per cause ancora da accertare, si è inclinato su un lato, travolgendo l’uomo.

I due episodi riportano al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, delle procedure adottate durante l’utilizzo e la manutenzione dei macchinari e della formazione degli addetti. Saranno gli accertamenti a stabilire eventuali responsabilità e a verificare se nei due impianti siano state rispettate tutte le misure previste per evitare incidenti durante attività ad alto rischio.

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