La Coalition for Epidemic preparedness innovations ha messo a disposizione un finanziamento per accelerare la ricerca di un possibile vaccino contro il ceppo Bundibugyo di Ebola. Sono tre i candidati. Convocata una riunione dei ministri della Salute Ue per il prossimo 5 giugno
È negativo il test per l’Ebola eseguito allo Spallanzani di Roma su un paziente rientrato dalla Repubblica Democratica Congo il 30 maggio dopo circa venti giorni di permanenza nel paese.
«In Italia non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo occuparci, il rischio di contagio in Italia veramente è irrisorio però dobbiamo lavorare», ha fatto sapere il vicepremier Antonio Tajani. «Il ministero della Sanità, in collaborazione anche con noi e con le nostre ambasciate e i consolati nell’area, sta lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie perché Ebola non arrivi da noi. Siamo anche pronti a inviare esperti in Congo per poter contribuire alla lotta contro l’Ebola», ha fatto sapere.
«Poi naturalmente c’è l’organizzazione dei nostri ospedali, c’è un piano già pronto perché è importante è che ci si occupi di un problema e ci sia un'attività di prevenzione molto forte. Il governo da questo punto di vista ha fatto tutto» e «si sta occupando con grande serietà di questo problema», ha detto Tajani.
Intanto in diverse regioni sono state individuati le strutture sanitarie di riferimento nel caso in cui si registrano pazienti contagiati con il virus che al momento ha causato 282 contagi con 42 morti nel solo Congo.
Nuove misure saranno prese anche a livello europeo. La presidenza di Cipro ha convocato per il prossimo 5 giugno alle ore 15 una videoconferenza straordinaria tra i ministri della Salute dei 27 paesi membri per affrontare l’epidemia e discutere misure di preparazione e coordinamento tra gli Stati membri.
Vaccini
Nuovi sviluppi ci sono anche dal punto di vista sanitario. La Coalition for Epidemic preparedness innovations ha messo a disposizione un finanziamento complessivo di oltre 60 milioni di dollari per accelerare la ricerca di un possibile vaccino contro il ceppo Bundibugyo di Ebola. Grazie ai finanziamenti, scrive Cepi sul suo sito, si potrà «accelerare il più possibile lo sviluppo dei vaccini candidati verso le sperimentazioni cliniche».
Al momento sono tre i vaccini candidati e le ricerche sono in corso presso la Lavi, l’organizzazione nonprofit di ricerca biomedica specializzata, l’azienda Moderna e l’università britannica di Oxford.
Intanto Medici senza frontiere (Msf) ha annunciato l’apertura di un nuovo centro per il trattamento dell’Ebola nel Centre Hospitalier Elikya a Bunia, nella provincia di Ituri. Realizzato in coordinamento con le autorità sanitarie, la struttura ha iniziato ad accogliere pazienti sospetti il 30 maggio e oggi 1° giugno conta già 12 casi sospetti ricoverati.
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