Il governo italiano, in una nota, ha condannato il sequestro delle imbarcazioni. L’Ue: «La libertà di navigazione deve essere rispettata». Sono 22 le persone con passaporto italiano fermate da Israele in acque internazionali
«Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria». Il messaggio, diffuso nella notte, proviene dalla Global Sumud Flotilla.
«Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta – si legge – un'affermazione secondo cui Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni». Sono 22 le navi sequestrate e ci sarebbero 175 civili in arresto. Tra questi 22 italiani.
«Le barche erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi in Europa sostanzialmente. È stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo». A fare il punto della missione con Rainews24 è Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla.
«Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia -, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni».
«La Farnesina si è immediatamente attivata - conferma la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?».
PUNTI CHIAVE
14:44
Global Sumud Francia: "Sono 211 gli attivisti arrestati"
13:16
Flotilla, gli italiani arrestati dalla Marina israeliana
13:08
Meloni condanna il sequestro delle imbarcazioni: "Immediata liberazione degli italiani"
Israele: "Gli attivisti saranno rilasciati in Grecia nelle prossime ore"
"In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano, Gideon Sàar.
Atene: “Israele non ci ha consultato prima del sequestro della Flotilla”
"Le navi militari israeliane si sono mosse in acque internazionali a largo di Creta, al di fuori delle acque territoriali greche. Non c'è stata alcuna consultazione preventiva con le autorità greche": lo ha dichiarato il portavoce del governo greco, Pavlos Marinakis. "La Guardia costiera greca non esercita competenze di polizia o di indagine nelle acque internazionali. Secondo il diritto del mare la giurisdizione sulle navi in alto mare appartiene esclusivamente allo Stato di cui battono bandiera", ha aggiunto.
Italia Viva chiede informativa urgente al governo
"Quelli avvenuti questa notte nelle acque al largo di Creta sono fatti gravi e preoccupanti, il gruppo di Italia Viva si associa alla richiesta di informativa urgente dei ministri competenti sulla vicenda della Flotilla". Lo ha affermato il senatore di Italia viva Enrico Borghi in Senato. "Ci sono alcuni punti fermi irrinunciabili: il diritto internazionale deve valere per tutti, comunque e dovunque. La missione della Flotilla è assolutamente legittima. Inoltre, tra le persone fermate ci sono cittadini italiani su navi battenti bandiera italiana, questo di per sé impone al governo italiano di intervenire”.
Landini: "Basta accordi con Israele, l'Italia riconosca lo Stato di Palestina. Saremo in piazza"
"Chiediamo con forza alle istituzioni italiane ed europee", ha affermato il segretario della Cgil Maurizio Landini, "di attivarsi immediatamente per garantire la liberazione degli attivisti arrestati, di condannare con fermezza Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale, sospendere ogni accordo commerciale e militare, dismettere le politiche di guerra e riarmo e garantire pace e certezza di aiuti umanitari alla popolazione". E ha aggiunto: "Saremo in piazza in occasione dei presìdi di solidarietà convocati in diverse città d'Italia, in sostegno alla Flotilla e per fermare la spirale terrificante di violenza che non è mai cessata né a Gaza né in Cisgiordania dopo l'entrata in vigore della cosiddetta tregua. È ora che il Governo italiano assuma una posizione chiara e ferma, priva di ambiguità, sospenda l'invio di armi a Israele e a tutti i governi dei paesi in guerra e compia il gesto politico, significativo, di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina".
Israele, attivisti espulsi attraverso legge ad hoc
Gli attivisti arrestati nella notte dalla Marina israeliana e portati ad Ashdod, in Israele, saranno espulsi dal paese con una procedura accelerata, che prevede un fermo di 24 ore anziché di 3 giorni. La norma, approvata lo scorso marzo, è pensata esplicitamente per "chi sia entrato illegalmente avendo partecipato a una flottiglia con l'intento di violare il blocco marittimo legale imposto dallo Stato di Israele alla Striscia di Gaza, e contro cui sia stato emesso un ordine di espulsione".
Global Sumud Francia: "Sono 211 gli attivisti arrestati"
La portavoce della delegazione francese della Global Sumud Flotilla, Helen Coron, ha dichiarato che sono 211 gli attivisti arrestati. Fonti israeliane avevano precedentemente affermato che le persone arrestate erano 175.
Flotilla, gli italiani arrestati dalla Marina israeliana
Sono 22 gli attivisti con passaporto italiano arrestati nella notte dalla Marina israeliana: Bonistalli Giulio, Chiantello Dario Alfredo, Cuzzato Luca, Delli Santi Francesco, Di Pretoro Gonzalo, Nestor Fabian, Frongia Gianfranco, Gennari Luca, Ghedina Anna, Gilli Francesco, La Piccirella Antonio, Leoni Lucio, Lio Beatrice, Marsano Angela Antonella, Molinari Ermenegilgo, Nardi Francesca, Perrino Claudia, Sceresini Andrea, Tognocchi Gian Nicola, Veneziani Adriano, Zambrin Simone, Permingeat Kim Del Rio (Ita-Spa), Metolli Charlene (Ita-Fra)
Meloni condanna il sequestro delle imbarcazioni: "Immediata liberazione degli italiani"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuta una riunione sugli sviluppi legati alla Global Sumud Flotilla, a cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. "In questo quadro", si legge nella nota di Palazzo Chigi, "il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo".
Team legale Flotilla: "22 italiani arrestati"
Fonti del team legale della Global Sumud Flotilla hanno dichiarato che sono 24 le persone con cittadinanza italiana arrestate questa notte durante la missione. È estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele", sottolinea il team. Sono in tutto 57 gli italiani che si sono imbarcati con l'obiettivo di rompere l'assedio su Gaza.
Italia, convocate proteste in decine di città
Dopo l'attacco israeliano alla Global Sumud Flotilla, in tutta Italia sono state chiamate delle manifestazioni in solidarietà agli attivisti e alle attiviste. A Milano in corso Monforte, a Torino e Vicenza in piazza Castello, a Bologna in piazza Nettuno, a Padova al Listòn, a Venezia in campo San Bartolomeo, a Trieste in piazza Unità d’Italia, a Pisa in piazza Gaza, a Livorno in piazza del Comune, a Pavia in piazza Vittoria, a Firenze in piazza Santissima Annunziata, a Bari in piazza Umberto, a Trento in piazza d’Arogno, a Treviso in piazzetta Aldo Moro, ad Ancona davanti alla Prefettura, oltre che a Udine, Pordenone e Napoli. A Roma, una conferenza stampa è stata convocata per la mattinata a Montecitorio, mentre l’appuntamento per il presidio è alle 18 al Colosseo.
Bonelli: "Il governo italiano deve rompere il silenzio e sanzionare Israele"
“Il governo italiano deve rompere immediatamente il silenzio, condannare questa azione illegale, pretendere il rilascio immediato di tutti i civili sequestrati e sanzionare Israele per i gravi crimini contro l’umanità commessi”. Lo ha affermato il deputato di Avs Angelo Bonelli. “Netanyahu, sottoposto a mandato di cattura internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ha raso al suolo Gaza, ucciso oltre 70 mila civili, consentito l’invasione dei coloni in Cisgiordania e la pulizia etnica del popolo palestinese. Tutto questo nel silenzio complice dell’Europa e del Governo italiano. E chi tace, chi non interviene sanzionando chi uccide donne e bambine, distrugge scuole e ospedali, diventa complice”.
Farnesina chiede informazioni a Israele sulla Flottilla
Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Lo riporta una nota del Ministero degli Esteri. Tajani, chieste informazioni a Israele e Grecia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati.
Gaza: Schlein, abbordaggio Flotilla illegale, Ue e governo condannino e si attivino
L'esercito israeliano "sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale", denuncia la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall'Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L'abbordaggio - ribadisce - è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell'Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l'immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza", conclude Schlein.
Fratoianni: "L'assalto alla Fotilla è un atto di pirateria"
"Dalla Flotilla arrivano notizie preoccupanti con le barche circondate e intercettate da unità militari israeliane. Ancora una volta in acque internazionali. Questa volta vicino a Creta. Una ennesima violazione del diritto internazionale. Ancora un atto di Pirateria". Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs. "Chiediamo al Governo Italiano di attivarsi immediatamente - conclude il leader rossoverde - per garantire l'incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo delle imbarcazioni che compongono la Flottilla".
Turchia, "l'attacco di Israele è pirateria"
L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria". Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui "Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale" con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele" e sta lavorando "per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla", si legge nella nota.
"Attacco di Israele è illegale"
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale.
"Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto.
Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza"
Telefonata Ankara-Madrid: "Su Flotilla serve una posizione unitaria"
I ministri degli Esteri turco e spagnolo si sono sentiti telefonicamente stamattina, sottolineando la "necessità di una posizione internazionale unitaria" contro l'intervento illegale di Israele nei confronti di una flottiglia umanitaria diretta a Gaza, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri turco. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu.
"Durante la telefonata, è stato sottolineato che l'intervento illegale delle forze israeliane contro la Global Sumud Flotilla, che navigava in acque internazionali al largo di Creta, ha messo in pericolo la vita di numerosi civili di diverse nazionalità e ha violato il diritto internazionale", ha scritto il portavoce del Ministero degli Esteri Oncu Keceli su X dopo la telefonata tra il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.
I due hanno inoltre "sottolineato la necessità che la comunità internazionale adotti una posizione unitaria contro l'intervento illegale", ha aggiunto Keceli.
© Riproduzione riservata

