La Guardia di Finanza ha acquisito la documentazione relativa all'assunzione presso l'Autorità di una dirigente, moglie del deputato di Fratelli d’Italia. L'attività istruttoria punta a verificare le corrette procedure relative alla sua assunzione
Nell'ambito dell’indagine della procura di Roma sul Garante della Privacy, la Guardia di Finanza ha acquisito la documentazione relativa all'assunzione presso l'Autorità di una dirigente, moglie del deputato di Fratelli d’Italia, Luciano Sbardella. L'attività istruttoria punta a verificare le corrette procedure relative alla sua assunzione.
Nelle scorse settimane i magistrati di piazzale Clodio, coordinati dall'aggiunto Giuseppe De Falco, avevano affidato la delega per una serie di perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta che vede indagati il presidente Pasquale Stanzione e gli altri tre membri dell'Autorità. Nel procedimento si ipotizzano i reati di peculato e corruzione.
L’inchiesta “madre” «trae origine da due puntate della trasmissione giornalistica d’inchiesta» di Raitre e si incentra anche su altre vicende, finite sotto la lente degli inquirenti. C’è ad esempio quella che riguarda Ita Arways. In particolare, i quattro indagati, in qualità di «pubblici ufficiali, non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale, alla società Ita Arways, a fronte del riscontro di irregolarità, ricevevano come utilità tessere “Volare” classe executive, per il valore di euro 6mila cadauna».
Dal Garante della Privacy nelle scorse settimane si era dimesso Guido Scorza.
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