Lo ha fatto sapere il ministero della Salute che considera il «il rischio connesso al virus molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia». Schillaci, intervistato da Repubblica: «Il sistema di risposta c’è e funziona e lo sta dimostrando anche adesso». Oggi il ministro in Parlamento al question time
«Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri (martedì 12 maggio, ndr) ad accertamenti virologici è risultato negativo, così come il suo accompagnatore». È quanto ha comunicato in una nota l’assessore al Welfare della regione Lombardia, Guido Bertolaso.
Il turista di circa 60 anni si trova in quarantena all’ospedale Sacco di Milano, in quanto contatto di un caso confermato di Hantavirus su un volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, su cui viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell’infezione.
Anche i test effettuati sul giovane calabrese in isolamento fiduciario e sulla turista ricoverata a Messina per polmonite, che proviene da una zona endemica in Argentina, sono risultati negativi. «I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma», ha fatto sapere il ministero della Salute, ricordando che «il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia».
«Rischio molto basso»
Lo ha confermato anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un’intervista a Repubblica: che il rischio sia «molto basso» «lo dicono le autorità sanitarie europee e lo confermiamo noi come ministero». Schillaci assicura che l’Italia ha avuto una reazione tempestiva e «stiamo monitorando costantemente l’evolversi della situazione»: «Il sistema di risposta c’è e funziona e lo sta dimostrando anche adesso», ha aggiunto.
Secondo il ministro, il nuovo piano pandemico approvato permette di «muoverci di fronte a scenari diversi tra loro». Questo virus è conosciuto da decenni, «richiede una risposta attenta e la stiamo dando», spiega Schillaci, che mercoledì 13 maggio sarà in Parlamento per rispondere al question time a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell’Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi.
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