Per la “mente” della chat creata dopo i disordini di Milano il pm ha chiesto il carcere: «Capace di strategie rivoluzionarie». Prima delle manifestazioni del 24 ottobre perquisizioni anomale. Mantovano: «Giovani rivoltosi usano anche stupefacenti»
Per i pm di Milano chiedere gli «arresti domiciliari» nei confronti dell’attivista pro-Pal Youssef Siher è «insufficiente». Secondo l’accusa il 30enne, fermato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica, deve restare in carcere, dov’è recluso in alta sicurezza dal giorno in cui sarebbe dovuto scendere in piazza insieme al Movimento 17 ottobre costituito da lui e sua moglie. «Siher è a conoscenza degli strumenti informatici idonei a sviluppare una strategia rivoluzionaria