Da richiedente asilo gli è stato notificato un decreto di espulsione e per questo portato al centro per il rimpatrio. Arrestato per le proteste dopo la morte di Ousmane Sylla, è stato a Regina Coeli per mesi. Ma la sua patologia è incompatibile con la detenzione. Un caso che rivela la mancanza di comunicazione tra istituzioni e l’approssimazione delle autorità
Il viaggio infernale di un migrante con disagi psichici tra carcere e cpr


05 giugno 2024 • 13:03Aggiornato, 05 giugno 2024 • 20:33