I licei continuano a essere preferiti da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono scegliere la scuole superiore. Il nuovo liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%. Crescono le iscrizioni agli istituti professionali dal 12,69% al 13,28%, raddoppia la preferenza per la filiera “4+2”, con quattro anni per il diploma e due di Its Academy
Oltre la metà degli studenti sceglie i licei. Le iscrizioni al prossimo anno scolastico delle scuole superiori conferma che questa opzione è preferita dal 55,88% (era il 55,99 nell’anno scolastico 2025/2026). Un lieve calo viene registrato anche dagli istituti tecnici nei vari indirizzi economici e tecnologici: dal 31,32 dell’anno in corso le iscrizioni scendono al 30,84 del prossimo. In controtendenza i professionali che crescono dal 12,69% delle preferenze al 13,28%, spinti anche dalla nuova filiera 4+2, cioè un percorso di studi di 4 anni anziché 5 da integrare con altri 2 nelle Its Academy. Gli iscritti a questa opzione raddoppiano dai 5.449 dell’anno in corso ai 10.532 del prossimo.
Tra i licei, cresce quello delle scienze umane dal 7,46% al 7,93% e anche l'opzione economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. Scendono lo scientifico tradizionale (dal 13,53 al 13,16%), l’opzione scienze applicate (dal 9,85 al 9,75%), il linguistico (dal 8,01 al 7,69%) e il classico (dal 5,37 al 5,2%). Il ministero festeggia la crescita del percorso Made in Italy introdotto dal governo, ma si tratta di un’opzione estremamente residuale (era lo 0,09, sale allo 0,14%).
Tra gli istituti tecnici, il settore economico è all'11,78% (12,24% un anno fa) e il settore tecnologico è al 19,06% (19,08% un anno fa). L'iscrizione ai professionali, come detto, cresce dal 12,69% al 13,28%.
Le Regioni con il maggior numero di iscrizioni a licei, istituti tecnici e istituti professionali sono il Lazio per i Licei (69,72%), il Veneto per i tecnici (39,17%) e l’Emilia-Romagna per i professionali (17,8%).
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