In mattinata la riunione del governo sulla stretta alle manifestazioni dopo i fatti di Torino. Tra le misure in discussione c’è anche la possibilità di perquisizione in piazza e il fermo preventivo dei manifestanti, anche fino a 48 ore
Un appello alle opposizioni per una collaborazione istituzionale sulla sicurezza. È la mossa di Giorgia Meloni che rivolge un invito alla minoranza «in questa fase delicata» e «anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein» a lavorare insieme sulle nuove misure. «Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi», si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Al vertice governativo hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Tra le misure sul tavolo ci sono uno “scudo penale” per gli agenti della pubblica sicurezza, anche se il vicepremier Salvini stamani a Rtl 102.5 ha detto «non trovo questo termine appropriato, ma una tutela legale certamente sì e l'abbiamo già inserita fino a 10mila euro per le spese legali. Io penso anche alla non automatica iscrizione nel registro degli indagati per gli agenti».
Altre misure destinata a far discutere sono la possibilità di perquisizione in piazza e il fermo preventivo dei manifestanti, anche fino a 48 ore.
Più difficile la cauzione per chi organizza cortei, una forma di risarcimento per eventuali danni. «Ritengo ragionevole responsabilizzare chi organizza cortei da un punto di vista assicurativo». Ma Forza Italia già frena. Maurizio Gasparri dice che sul punto ci sono delle «valutazioni» perché «c'è il tema della responsabilità oggettiva».
Tra le altre misure in discussione, ci sono lo stop alla vendita di coltelli ai minori per prevenire episodi di violenza giovanile. Il Daspo dalle manifestazioni per chi negli ultimi cinque anni è stato denunciato o condannato per reati contro la persona o il patrimonio. Taser in dotazione agli agenti di polizia locale, come parte di una riforma più ampia delle forze di sicurezza cittadine.
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