La città è militarizzata. La sfida di chi protesterà: «Sceglieremo dove riunirci all’ultimo». Preoccupazione tra i commercianti. Piantedosi: «Pianificato ciò che era pianificabile». Investigatori preoccupati dall’imprevedibilità dei ragazzini, non dagli anarchici
L’attesa di Milano è carica di tensione e paure. La città è abituata a correre, ma, dopo la guerriglia di sette giorni fa, sta vivendo l’incubo dello scoprirsi fragile, oltre che attraversata dall’inquietudine di chi – sindaco compreso – teme che la violenza possa essere una costante fissa. Beppe Sala si è detto «molto preoccupato» per quello che potrebbe accadere, soprattutto alle vetrine delle attività commerciali. Ma ha invitato i commercianti a non abbassare le saracinesche dei negozi, sacch