Alla vigilia della ripresentazione della delibera al Cipess, il direttore tecnico Valerio Mele fa un passo indietro per un ruolo di peso in Anas. Un cambio «deciso e condiviso da tempo», assicurano dalla società
A stupire è la coincidenza temporale, perché l’addio arriva alla vigilia dell’attesa ripresentazione della delibera al Cipess per il Ponte sullo Stretto. Il direttore tecnico della società Stretto di Messina, Valerio Mele, lascia il suo incarico dal 1° ottobre, quando assumerà il ruolo di chief operating officer di Anas: un altro incarico apicale «alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato della società».
Il manager fa un passo indietro in un momento chiave, dato che il nuovo incarico coincide con l’avvio nei prossimi giorni dell’istruttoria presso il Cipess, l’organismo che guida la programmazione economica e le strategie per lo sviluppo sostenibile del paese. Un passaggio con cui dovrebbe aprirsi una nuova fase per lo sviluppo del progetto tanto voluto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Scelta concordata
A frenare sulle speculazioni politiche dietro all’addio di Mele, una delle figure che più ha seguito l’iter del progetto del Ponte, è il comunicato della società, secondo cui il nuovo incarico «è stato deciso e condiviso da tempo: la Stretto di Messina ha già acquisito le risorse tecniche necessarie per la realizzazione del Ponte, che ha recentemente ottenuto il parere favorevole da parte dell’Art e del Cslp».
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