Un ordine di acquisizione di atti è partito da piazzale Clodio nell’ambito dell’inchiesta sulla grande infrastruttura in cui sono indagati per corruzione anche l’ex giudice contabile Miele e il leghista Saccomanno
La procura di Roma, in base a quanto ha comunicato in una nota, ha delegato i carabinieri del Ros, nell’ambito dell’inchiesta sul ponte sullo Stretto, di un ordine di esibizione nei confronti del ministero dei Trasporti, del Dipe/Cipess, della societá Ponte sullo Stretto e del Consorzio Eurolink.
L’attività di indagine è finalizzata all'acquisizione della documentazione predisposta e inviata alla Corte dei conti,
nell'ambito dell'atttivita di controllo relativa alla delibera Cipess n. 61/2025 e al decreto n.190 del 1 agosto 2025.
Un’attività che segue il decreto di perquisizione già posto in essere nei mesi scorsi nei confronti dei tre indagati per corruzione nel procedimento: si tratta dell'ex presidente aggiunto della Corte, Tommaso Miele, dell’avvocato ed ex commissario della Lega in Calabria Giacomo Saccomanno e dell’imprenditore Vincenzo Virgilio.
«L'attività investigativa fa seguito alla precedente del 9 giugno, con l'esecuzione di un decreto di perquisizione finalizzato
all'acquisizione di documentazione e dei dispostivi elettronici
(smartphone, device, etc..) in uso alle persone sottoposte alle indagini», si legge ancora nel comunicato del procuratore
Francesco Lo Voi.
L’inchiesta sul ponte dunque sembra destinata ad allargarsi.
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