Il colosso cerca di chiudere qui lo storico processo sulle possibili conseguenze in termini di dipendenza a cui sarebbero espositi i minori nell’utilizzo delle app della società. Se venisse ufficializzato il documento, i pagamenti ai numerosi stati americani coinvolti avverrebbero nell’arco di dieci anni
Meta, la società che possiede, Facebook, Instagram, Whatsapp e altre applicazioni social ha raggiunto un accordo nella causa negli Stati Uniti nella quale il gigante dei social è accusato di danni alla salute mentale dei minori. I problemi sarebbero causati soprattutto da app come Facebook e Instagram.
Meta avrebbe accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari come parte del patteggiamento. Lo Stato della California potrebbe ricevere da 1,5 a 2,1 miliardi di dollari se il tribunale dovesse scegliere di approvare ufficialmente l’accordo: il testo specifica anche diversi requisiti che Meta deve imporre alle sue app, tra cui limiti di utilizzo giornalieri e blocchi notturni per gli adolescenti che utilizzano le app dell’azienda come Facebook e Instagram, «misure di verifica dell’età rafforzate» che impedirebbero ai minori di utilizzare le app e la creazione di strumenti aggiuntivi per genitori e tutori.
L’azienda porrebbe così fine allo storico processo sulla dipendenza da social media, nel quale numerosi stati americani hanno presentato richieste di risarcimento.
La causa federale è scaturita da un'indagine condotta da una coalizione bipartisan di procuratori generali di California, Florida, Kentucky, Massachusetts, Nebraska, New Jersey, Tennessee e Vermont. Nel processo, iniziato la scorsa settimana a Oakland, avrebbe dovuto testimoniare davanti a una giuria in un tribunale federale in California anche l'amministratore delegato Mark Zuckerberg.
I dettagli
L'accordo preliminare prevede nello specifico che Meta elimini le notifiche push durante l'orario scolastico nei giorni feriali e introdurrà misure di verifica dell'età «robuste» e controlli dei contenuti «appropriati all'età» per prevenire il bullismo e materiale dannoso sui disturbi alimentari e l'autolesionismo. Ci saranno controlli parentali più efficaci e intuitivi e limiti alle funzionalità di confronto sociale come il conteggio dei “mi piace”.
Già negli ultimi tempi Meta è intervenuta sui propri prodotti, aggiungendo una serie di funzionalità di sicurezza a Instagram, tra cui account separati per gli adolescenti con maggiori protezioni per la messaggistica e la privacy, oltre a restrizioni sui contenuti. Tuttavia, un gran numero di esperti di sicurezza infantile, insieme ad alcuni ex dipendenti di Meta, le ritengono insufficienti.
«Garantire agli adolescenti un'esperienza sicura e produttiva sulle nostre piattaforme è un imperativo assoluto per Meta. Vogliamo agire nel modo giusto per genitori e ragazzi. Ecco perché abbiamo collaborato con i procuratori dei vari stati per definire un nuovo standard di settore» si legge in una nota di Meta sottolineando che il pagamento del patteggiamento sarà distribuito annualmente nel corso di dieci anni.
La società ha precisato poi che dovrebbe sostenere 10 miliardi di spese legali in relazione all'intesa e ha invitato gli altri colossi social ad adottare gli stessi standard. L'accordo segue la sconfitta in tribunale di Meta e Google in marzo quando furono ritenute responsabili di aver messo a punto app per creare dipendenza.
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