Conversione biologica al 100 per cento. È l’obiettivo di “Bf Organic”, il nuovo progetto del principale gruppo agroindustriale italiano Bonifiche Ferraresi (Bf S.p.A.). Lo ha annunciato il presidente esecutivo Federico Vecchioni durante la visita al il polo molitorio Milling Hub a Cremona, nato grazie alla collaborazione del gruppo con il suo partner storico Ocrim.

«L’evoluzione dei mercati, oggi caratterizzati da una forte volatilità, evidenzia con chiarezza il valore strategico del controllo degli asset produttivi come fattore competitivo distintivo», ha spiegato Vecchioni.

«In questo contesto, assumono un ruolo sempre più centrale anche le aspettative dei consumatori in termini di salubrità e qualità degli alimenti, così come la necessità, non più rinviabile, di proteggere le risorse naturali per il futuro del pianeta», ha aggiunto.

La decisione coinvolgerà tutti gli ettari gestiti da Bf, sia nazionali che internazionali. Per far sì che ciò avvenga, ha sottolineato il presidente esecutivo, è necessario un periodo di transizione.

«Il piano prevede l’adozione su vasta scala di pratiche agronomiche sostenibili, con l’utilizzo di biostimolanti e concimi organici, in linea con un modello produttivo capace di coniugare efficienza, qualità

e rispetto dell’ambiente», ha proseguito Vecchioni. «Il nostro obiettivo è diventare il più grande gestore di capitale fondiario in produzione biologica a livello internazionale, promuovendo un’agricoltura sostenibile, attenta alla biodiversità e orientata all’innovazione», ha concluso.

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