Due episodi già verificati e un terzo in fase di accertamento. Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio ci sono stati nuovi sabotaggi sulle linee dell’Alta velocità tra Napoli e Roma e tra Roma e Firenze, dove la circolazione è rallentata per permettere ai tecnici di ripristinare le infrastrutture.

La notizia è stata data direttamente da una nota di Ferrovie dello stato, che segnala un’anomalia tra Salone e Labico, nel Lazio. I tecnici di Fs hanno accertato «danni ai cunicoli contenenti i cavi che gestiscono la circolazione dei treni e la bruciatura degli stessi», mentre la Digos è al lavoro per ricostruire l’accaduto.

Un secondo atto doloso accertato si è verificato sull’Alta velocità Roma-Firenze, tra Tiburtina e Settebagni. Sabato mattina i treni hanno registrato deviazioni e ritardi fino a 90 minuti tra Milano e Roma, con una media di 20-30 minuti di ritardo.

«Delinquenti da stanare»

Il primo a commentare i supposti sabotaggi è stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha parlato di «odiosi atti criminali» contro i lavoratori e contro l’Italia: «È stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone», ha detto il leader della Lega.

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