«Ora le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite.
Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell'identità delle persone». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione dell'anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema.

«Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova - prosegue - La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita. Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati».

Oggi la cerimonia per ricordare la strage nazifascista che nel 1944 costò la vita a 560 persone. L’orazione ufficiale sarà affidata a Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque stelle. Mentre è pure attesa la presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani: è la prima volta per un esponente del governo Meloni.

Proprio Conte, in una intervista a Il Tirreno, ha detto: «La politica deve tornare ad avere il coraggio di costruire percorsi diplomatici, negoziati, condizioni per una pace giusta e duratura. L'Europa non può rassegnarsi a una nuova corsa al riarmo come unico orizzonte politico, ma deve essere protagonista di diplomazia e di pace. Quando a prevalere e' la guerra, si perde ogni barlume del senso di umanità e a dominare è solo il furore cieco della barbarie. Occorre lanciare messaggi chiari da un luogo simbolo della follia violenta del nazifascismo. Il fascismo  non può rialzare la testa e anche per questo vanno difesi i valori iscritti nella nostra Costituzione e su cui è nata la nostra Repubblica, a partire dal valore supremo della persona umana».

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