LA BATTAGLIA PER LA DIGNITà

Gli studenti protestano, i docenti no: la fatica di lottare senza prospettiva

L’insoddisfazione salariale dei lavoratori della scuola può tradursi in una  rivendicazione capace di ottenere risultati? Le proteste scolastiche di questi giorni in Italia, Francia e Spagna offrono qualche elemento per ragionarci

Secondo il Rapporto Talis 2024, l’indagine Ocse sui docenti della scuola secondaria di 1° grado, il 96% degli insegnanti italiani si dichiara soddisfatto del proprio lavoro, soltanto il 23% invece è soddisfatto del suo stipendio. In mezzo c’è una distanza che riguarda il valore dell’insegnamento: quello che gli insegnanti gli attribuiscono e quello che vedono riconosciuto nella retribuzione. È possibile amare il proprio mestiere e sentirsi pagati male. Come può questa insoddisfazione diventare u