Senza barella per oltre otto ore, costretto ad attendere sdraiato per terra su una coperta. È successo a un malato oncologico in pronto soccorso all’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. Il sessantenne è arrivato in pronto soccorso alle 8.20 del mattino accompagnato dalla moglie, poi ha dovuto attendere ben tre ore soltanto per vedersi inserito un catetere. L’ecografia di cui aveva bisogno, invece, è stata effettuata soltanto cinque ore dopo l’arrivo in ospedale. 

Il paziente per il dolore non riesce a stare seduto troppo a lungo, ma una barella in quel momento non era disponibile: di conseguenza, il sessantenne si è dovuto sdraiare in terra su una coperta recuperata dalla moglie con flebo applicata. L’uomo ha ricevuto una barella soltanto intorno alle 16. 

«Franco soffre di un grave tumore e io non sono arrabbiata solo per lui, - ha detto all'Ansa sua moglie -. Ma anche per tutte le persone che stavano aspettando lì, qualcuno anche dal giorno prima. C'è poco personale chi lavora lo fa correndo. I dirigenti dovrebbero fare qualcosa per evitare tutto ciò».

Le reazioni

La direzione strategica aziendale dell'Azienda sanitaria territoriale di Ancona ha «immediatamente disposto verifiche interne al Pronto Soccorso di Senigallia al fine di approfondire quanto realmente accaduto. Sarà cura di questa Direzione - comunica l'Ast - analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità dal momento che analoga situazione non si è mai verificata presso l'Ospedale Principe di Piemonte di Senigallia»

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