Il governo italiano ha deciso di estendere di altri 15 giorni la proroga dei controlli alle frontiere con la Spagna. A ufficializzare la notizia è stato il Viminale, secondo cui il ministro Matteo Piantedosi ha comunicato alla Commissione Ue e ai suoi omologhi dei paesi membri la decisione. Il provvedimento, spiegano, è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi nella mattinata del 15 settembre. Secondo il Comitato, «permangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche», fa sapere il ministero in una nota.

L’ultima proroga risaliva al 31 agosto scorso. In quella data le valutazioni alla base del provvedimento furono comunicate dal ministro dell’Interno al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico. In risposta, la Spagna aveva deciso di prorogare per due settimane i controlli sui passeggeri che quindi dureranno fino al 21 settembre. 

Tuttavia, la sospensione di Schengen è una misura di natura politica dato che i migranti arrivati a Ceuta non sono stati trasportati nella penisola Iberica. Lo stesso commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, ha escluso danni all’integrità di Schengen durante il suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo. «La maggioranza delle persone entrate a Ceuta sono rientrate in Marocco in poche ore, l’integrità dell’area Schengen è rimasta intatta, grazie anche alle autorità della Spagna e alla cooperazione con il Marocco», ha detto Brunner. Con il Marocco c’è l’impegno a «continuare a lavorare insieme sui rimpatri», ha sottolineato Brunner.

© Riproduzione riservata