La donna è morta il 13 luglio. Adesso gli uomini della polizia ipotizzano che si sia trattato di un femminicidio: arresto il convivente che la notte del 13 luglio si trovava insieme alla fidanzata
C'è un fermo per la morte della ragazza romana di 30 anni, Dafne Ribaudo, precipitata lo scorso 13 luglio dal terrazzo del palazzo in cui viveva a Tor Bella Monaca a Roma.
Si tratta di un uomo di 41 anni, di origine tunisine. L’uomo, che conviveva con la donna, è stato arrestato dalla polizia come indiziato di delitto. A condurre le indagini, coordinate dalla procura capitolina (pm Francesco Saverio Musolino) sono stati gli investigatori della polizia. Decisive le immagini della videosorveglianza presente all'interno dell'edificio.
Dai filmati infatti si vedono i due salire sulla terrazza, ma poco dopo a scendere è soltanto il 41enne con in mano la borsetta di lei. I vicini hanno riferito inoltre di aver sentito grida dalla terrazza. L'uomo, già sottoposto all'obbligo di firma per precedenti di droga, si trova ora in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Si ipotizza il femminicidio. E dei fatti è stato informato il magistrato di piazzale Clodio, Antonio Verdi, specializzato nei reati contro la libertà sessuale, la famiglia e i soggetti vulnerabili.
© Riproduzione riservata