Nuova giornata di combattimenti in Ucraina. Domani segue tutte le notizie con un liveblog costantemente aggiornato.

Cosa c’è da sapere

  • Il presidente ucraino Zelensky ha detto che l’attesa offensiva russa contro le regioni orientali del Donbass è iniziata in queste ore.
  • Secondo fonti ucraine, attacchi e bombardamenti sono in corso a Kharkiv, Donetsk e Luhansk, mentre la cittadina di Kreminna sarebbe stata occupata dai russi.
  • Un attacco aereo a Lviv, nella parte occidentale del paese ha causato sette morti. Fino ad ora, Lviv era stata sostanzialmente risparmiata dagli attacchi aerei.
  • Gli ucraini hanno annunciato che anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, non ci saranno corridoi umanitari.

Clicca qui per leggere gli ultimi aggiornamenti.

***

19.55 – Finlandia e Germania promettono più aiuti militari all’Ucraina così come anche annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen. Gli annunci sono arrivati dopo la chiamata tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e gli alleati.

«I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all'Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza» di Kiev ha detto Von Der Leyen.

 


19.45 – Il governatore di Donetsk ha detto che è stato attaccato un ospedale vicino l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ma non è ancora chiaro se ci siano vittime o feriti.


18.46 – Il comunicato di Palazzo Chigi sul video incontro tra Mario Draghi, Joe Biden e gli alleati

Il presidente del Consiglio ha avuto questo pomeriggio una nuova videoconferenza con il presidente Biden, il presidente Macron, il cancelliere Scholz, il primo ministro Johnson, il primo ministro Trudeau, il primo ministro Kishida, il presidente Duda, il presidente Iohannis, il presidente Michel, la presidente von der Leyen e il Segretario generale Stoltenberg. È stata condivisa la forte preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità in corso e l’esigenza di giungere quanto prima ad un cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze della popolazione.
I leader hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese.
Ampio consenso è stato espresso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca.
È stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi.


17.39 – Secondo un recente sondaggio, la maggioranza della popolazione della Svizzera vuole rafforzare la cooperazione con la Nato dopo la guerra scatenata dalla Russia e ha anche intenzione di aumentare le spese militari.


17.31 – Il Segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha chiesto una tregua per quattro giorni durante la guerra ortodossa.


17.25 – Russia e Ucraina hanno effettuato uno scambio di 76 prigionieri come già avvenuto nei giorni scorsi. Tra i catturati di Mosca ci sono anche due cittadini britannici, leggi qui la loro storia:


17.10 – Nel frattempo, all’Assemblea delle Nazioni unite si sta discutendo una risoluzione per limitare il potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza (Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Cina, Russia). La proposta è stata avanzata dal Liechtenstein con l’appoggio di altri cinquanta paesi. Se ne discute in questi giorni dopo che la Russia ha più volte bloccato le risoluzioni di condanna alla guerra.


16.27 – Secondo gli ultimi dati delle Nazioni unite sono almeno 2.104 i civili morti dall’inizio della guerra e 2.862 i feriti.


16.03 – Il premier spagnolo Pedro Sanchez si recherà in visita a Kiev nei prossimi giorni.


15.54 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato l’apertura di tre corridoi umanitari a Mariupol e ha messo a disposizione per i convogli 30 autobus e veicoli e dieci ambulanze.


15.26 – La città di Kreminna, nell’Ucraina orientale, è la prima conquista dei russi nell’area. Kreminna, distante circa 500 chilometri a sud-est di Kiev, ha circa 18mila abitanti. Nella giornata di ieri le autorità locali hanno provato a fare evacuare i civili ma senza successo.


15.20 – L’esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l'acciaieria Azovstal.

Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo. Il ministero della Difesa russo ha chiesto a tutti i civili presenti all’interno dell’Azovstal, che il governo ucraino stima siano circa mille, di lasciare l’area attraverso il corridoio umanitario.


15.05 – La lista degli aiuti erogati all’Ucraina divisi per stati:

14.30 – Un grafico con gli aiuti all’Ucraina in percentuale al Pil. La piccola Estonia, che ha donato oltre 300 milioni di euro, batte tutti gli altri paesi.


13.40 – Secondo la polizia di Kiev, il numero di civili ucraini uccisi nella regione della capitale è superiore a mille. Questa cifra comprende i circa 420 corpi ritrovati nella città di Bucha.


13.15 – Secondo il ministero della Difesa ucraino, l’offensiva russa è iniziata lungo 480 chilometri di linea di contatto con le cosiddette repubbliche separatiste del Donbass.


12.35 – Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha detto che il presidente Macron sta cercando di persuadere i partner europei ad approvare un embargo del petrolio alla Russia, per ora senza successo.


11.50 – Alcuni punti sulla battaglia iniziata nel Donbass.

  • Secondo il Pentagono, la Russia avrebbe schierato circa 50mila soldati nell’est del paese, per un totale di 76 gruppi tattici da combattimento.
  • Gli ucraini hanno un numero di truppe sconosciuto: erano circa 40mila i soldati schierati prima di febbraio, ma ora, con l’afflusso di volontari e rinforzi, potrebbero essere molti di più.
  • Nell’Ucraina orientale si combatte da otto anni e gli ucraini sono alloggiati in postazioni difensive preparate da tempo.
  • Inoltre, le truppe schierate in quella che chiamano la “Jfo” sono alcune delle migliori a disposizioni delle loro forze armate.

11.15 – È arrivata anche la conferma del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo cui «la seconda fase dell’operazione speciale» in Ucraina è iniziata, una frase che significa l’inizio del nuovo attacco nel Donbass.


10.50 – Il viceministro degli Esteri cinese ha assicurato l’ambasciatore russo a Pechino che la «cooperazione strategica» tra i due paesi continuerà a crescere, nonostante la volatilità della situazione internazionale.


10.35 – Le truppe russe e dei cosiddetti separatisti che circondano Mariupol hanno offerto ai civili e militari che difendono l’impianto di Azovstal la possibilità di arrendersi fino alle 16, ora locale.


10.20 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si trova in Bulgaria per una missione diplomatica. La Bulgaria è uno dei pochi paesi europei a possedere il sistema antiaereo di fabbricazione russa S-300, che gli ucraini potrebbero utilizzare senza bisogno di ulteriore addestramento. Per il momento, la Slovacchia è l’unico paese che ha ceduto il suo S-300 all’Ucraina.


10.10 – Secondo il centro studi Institute for the study of war, un «significativo successo russo» nell’offensiva russa nel Donbass è improbabile. La Russia non ha fatto la pausa per riorganizzare le sue truppe e far affluire rinforzi. Ma ugualmente, la battaglia potrebbe logorare le forze ucraine nel medio periodo.


9.56 – Il quotidiano indiano Economic Times scrive che la società petrolifera nazionale punta ad acquistare quanto più petrolio possibile dalla Russia nelle prossime settimane, confermando la posizione molto vicina al Cremlino del governo di Nuovo Delhi.


9.45 – Il governo russo ha confermato di aver lanciato numerosi attacchi aerei nell’Ucraina orientale e ha rilasciato anche alcuni filmati.


9.39 – Nel frattempo, un funzionario americano ha annunciato che oggi il presidente degli Stati Uniti Joe Biden chiamerà gli alleati, senza specificare chi sarà coinvolto nella telefonata. La discussione dovrebbe riguardare anche la nuova offensiva russa iniziata oggi.


9.27 – Secondo le Nazioni Unite, i rifugiati che hanno lasciato l’Ucraina sono arrivati a 4,9 milioni. Contando anche chi si è spostato all’interno del paese, quasi un quarto della popolazione ha dovuto lasciare le proprie case a causa del conflitto.


9.15 – Una ripresa aerea dell’enorme acciaieria Azovstal, di Mariupol, dove sarebbero asserragliati gli ultimi difensori ucraini della città. Insieme a loro, migliaia di civili avrebbero trovato rifugio nei tunnel sotto l’impianto.

https://twitter.com/BenDoBrown/status/1516309704934412289


9.10 – Secondo il dipartimento della difesa, la Russia ha schierato in Donbass 76 gruppi tattici di combattimento, l’unità formata da 6-800 soldati e che è alla base delle forze di combattimento russe. Se questa stima fosse corretta, significherebbe che la Russia ha schierato nella regione circa metà della sua intera forza di combattimento.

© Riproduzione riservata