Le notizie di oggi, 7 novembre: lo sbarco di 800 migranti al porto di Trapani, il fallito attentato contro il primo ministro iracheno e la visita di Sergio Mattarella in Algeria. Ma anche le denunce per la manifestazione No-green pass di Trieste e i 25 miliardi per il clima promessi dalla Banca mondiale.

Cingolani critica Greta e gli attivisti per il clima

«Dobbiamo cambiare un intero sistema di sviluppo. Non possiamo andare troppo lenti perché non c’è più tempo da perdere ma neanche troppo veloci, perché rischiamo di mettere in mezzo alla strada migliaia di famiglie e di far crescere le disuguaglianze». Così il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ospite di Mezz’ora in più, su Rai 3.

Commentando l’andamento della Cop26 di Glasgow, che si concluderà il 12 novembre, Cingolani ha criticato «alcuni toni» degli attivisti per il clima: «È eversivo dire che i rappresentati degli stati, legittimamente eletti, non rappresentano nessuno. La protesta serve a tenere vivi gli animi, ma credo che buttare giù un muro sia più facile che costruirlo. Un giorno la protesta deve diventare proposta».

Domenica è stato anche annunciato che la Banca mondiale si impegnerà a spendere 25 miliardi di dollari all’anno in finanza per il clima fino al 2025, attraverso il suo climate action plan. Il piano comprende un programma sull’agricoltura e il settore alimentare. Lo scorso 1° dicembre, durante il vertice dei capi di stato e di governo, il presidente del Consiglio Mario Draghi (ex direttore esecutivo della World bank) aveva richiamato l’istituto dicendo che «oggi fa molto poco per il clima».

Parlamento europeo, sospeso l’obbligo di green pass

Il Tribunale dell’Ue ha sospeso temporaneamente, in attesa di una decisione della Corte, l’obbligo del green pass per l’accesso al Parlamento europeo. Il ricorso era firmato da cinque eurodeputati e dipendenti, tra cui Francesca Donato (ex Lega), che parla di «un primo segnale molto positivo della giurisprudenza europea».

Il presidente del Tribunale Ue emetterà una seconda decisione nelle prossime settimane. Fonti del Parlamento europeo hanno precisato di non essere al momento a conoscenza di quanto deciso dal tribunale e di non avere ricevuto nessuna comunicazione in merito: un ulteriore aggiornamento potrebbe avvenire nella giornata di lunedì.

Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo, ha precisato che «l’obbligo di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione dei cinque che hanno presentato ricorso», che dovranno comunque presentare un test negativo.

No-green pass, 11 denunciati a Milano

Diciotto persone sono state denunciate per i disordini scoppiati dopo il corte No-green pass di sabato pomeriggio a Trieste, a cui hanno partecipato più di 8mila persone. Dopo le verifiche e gli accertamenti investigativi «sono state denunciate 18 persone, tra cui la promotrice della manifestazione, e notificati sei fogli di via obbligatori a persone non residenti a Trieste», si legge in una nota della questura.

Sono invece 115 gli identificati e 11 i denunciati per l’analoga protesta che si è svolta a Milano, dove sabato circa 4mila persone hanno partecipato al corteo. Dopo una prima parte di percorso «ufficiale», i manifestanti hanno deviato rispetto all’itinerario stabilito, creando disagi al traffico. Nelle fasi iniziali del corteo era presente anche l’ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, già denunciato per manifestazione non autorizzata.

Migranti, attracca a Trapani la Sea-Eye

«Dopo tante ore di attesa, finalmente abbiamo buone notizie. Siamo autorizzati a viaggiare fino a Trapani per portare in salvo le oltre 800 persone soccorse». Lo ha annunciato su Twitter l’ong tedesca Sea-Eye, secondo cui i paesi europei devono ora «avvertire Malta che il centro di controllo dei soccorsi a La Valletta deve rispondere di nuovo alle chiamate di emergenza». La nave è arrivata al porto di Trapani, dove sono in corso le operazioni di sbarco.

Nelle stesse ore l’ong Sos Mediterranée ha fatto sapere che «in acque agitate la guardia costiera ha evacuato sei persone dalla Ocean Viking». I migranti erano affetti da ustioni da carburante e altre gravi patologie. Sono 308 i naufraghi che restano a bordo della nave in attesa di un porto sicuro.

Iraq, fallisce l’attentato al primo ministro

Il primo ministro iracheno, Mustafa al-Kadhimi, è uscito illeso da un attentato con un drone esplosivo lanciato contro la sua residenza, situata nella green zone di Baghdad. L’attacco è avvenuto mentre centinaia di manifestanti filo-iraniani stavano protestando con un sit-in all’ingresso della green zone contro il risultato delle elezioni parlamentari del 10 ottobre. Nell’attacco sono stati usati tre droni, due dei quali sono stati abbattuti dai membri della sicurezza.

Al-Kadhimi ha fatto sapere di stare bene e ha invitato tutti a mantenere la calma: «Sto bene, lode a Dio, e chiedo calma e moderazione da parte di tutti per il bene dell’Iraq», ha scritto su Twitter. Gli Stati Uniti hanno condannato l’attacco, definito un apparente atto di terrorismo: «Siamo in stretto contatto con le forze di sicurezza irachene incaricate di difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Iraq e abbiamo offerto la nostra assistenza per le indagini, ha detto il portavoce del dipartimento di stato, Ned Price.

Mattarella conclude la visita in Algeria

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha svelato una targa in onore di Enrico Mattei nel giardino del quartiere Hydra ad Algeri, luogo che è stato intitolato al fondatore dell’Eni. Con il capo dello stato c’erano anche l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Sabato 6 e domenica 7 ottobre Mattarella è in visita in Algeria, dove è stato ricevuto dal presidente, Abdelmadjid Tebboune, per l’ultima missione del suo settennato.

Covid-19, terza dose anche per gli under 60

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«È opportuno favorire la terza dose per la platea più larga possibile, già somministrarla sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera. Per quanto riguarda la prima dose ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, Speranza indica dicembre come possibile data di partenza, cioè «non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia». L’obiettivo è arrivare al 50 per cento di copertura vaccinale per i bambini.

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