Si stanno ultimando le liste dei diversi gruppi associativi in vista del voto per eleggere il nuovo Csm del 25 e 25 ottobre prossimo. Domani aveva già anticipato i candidati alle prossime elezioni del Csm e piano piano stanno arrivando le varie conferme.
Per quanto riguarda Magistratura indipendente, l'assemblea generale ha ufficializzato i nomi dei 10 candidati: per il collegio di legittimità, Salvatore Casciaro; per quello dei Pubblici ministeri, al collegio nord Stefano Buccini, il pm di Venezia, al collegio sud, Gaetano Bono, sostituto pg di Caltanissetta. Per il settore giudicante, al Collegio 1 Ernesta Occhiuto, giudice della Corte d'appello di Milano; al Collegio 2 Maria Tiziana Balduini, presidente di una delle sezioni civili del tribunale di Roma; al Collegio 3 Maria Ilaria Romano, presidente di sezione al tribunale di Benevento; al Collegio 4 Giulio Corsini, giudice a Palermo.
Ci saranno inoltre le candidature di Lucia Schiaretti, presidente di sezione al tribunale di Prato, di Giancosimo Mura, giudice a Cagliari, e di Ugo Scavuzzo, presidente della sezione fallimentare del tribunale di Messina.
A loro si sono già aggiunti i candidati certi di Unicost. Per il collegio unico nazionale di legittimità: Elisabetta Ceniccola, Sostituta Procuratrice Generale presso la Corte di Cassazione. Come pubblici ministeri Rosalia Affinito, Sostituta Procuratrice presso la Procura di Roma e Giuliano Caputo, Sostituto Procuratore presso la Procura di Napoli. Per il merito, Alessandra Salvadori, giudice presso il Tribunale di Torino, Valeria Ciampelli, giudice del Tribunale di Roma; Piero Indinnimeo, giudice della Corte di Appello di Salerno; Daniela Monaco Crea, giudice del Tribunale di Catania e Filippo Di Todaro, giudice della Corte di Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto.

Gli indipendenti

Come già successo nel 2022, con l'elezione del togato al Csm, Roberto Fontana, anche in questa nuova corsa al Consiglio ci sono nomi di candidati indipendenti pronti a correre sul solco della stessa esperienza.
Uno di loro è Giovanni Nardecchia, per il collegio di legittimità, intorno alla cui candidatura si sono raccolte oltre 200 firme. L'8 giugno si è tenuta a Milano una riunione con una cinquantina di magistrati del distretto con Nardecchia, in cui è emerso come il distretto di Milano abbia già vissuto, negli ultimi anni, esperienze di candidature nate dal basso e poi sostenute da gruppi associativi tradizionali, in particolare Magistratura democratica.
Quanto ai temi, nel report post-incontro si legge che ampio spazio ha trovato "il tema delle nomine dei dirigenti e dei semidirigenti e la necessità di riprendere il confronto sul Testo Unico della dirigenza giudiziaria, affinché le decisioni del CSM siano sempre più trasparenti, prevedibili a monte e fondate su criteri chiari e verificabili".
Da questa riunione sono emersi anche altri nomi di candidati nei collegi del merito: Roberta Amadeo, pubblico ministero presso la Procura di Milano, ed Angelo Mambriani, giudice presso il Tribunale di Milano, che hanno raccolto quell’invito, dichiarandosi disponibili a proseguire il confronto in vista delle prossime scadenze elettorali.
Anche nel Triveneto, il 16 giugno, si è fatto altrettanto. Fontana ha preso parte alla riunione ed è emersa la candidatura di Pier Paolo Lanni, giudice del Tribunale di Verona.

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