Il sottosegretario Balboni ha detto che in seguito al sequestro, dovuto a «presunte mancanze» si è determinato, «come conseguenza evidentemente non valutata in modo adeguato, un ritardo nei lavori di ristrutturazione dell'istituto»
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La polemica sulle carceri si è allargata anche a Sollicciano. Alcune sezioni del carcere sono state sequestrate a causa di violazioni igienico-sanitarie e il ministero della Giustizia ha fatto sapere di aver impugnato la sentenza del tribunale di Firenze che ha rigettato la richiesta dell'amministrazione penitenziaria per il dissequestro.
Il sottosegretario Alberto Balboni ha detto che in seguito al sequestro, dovuto a «presunte mancanze» si è purtroppo determinato, «come conseguenza evidentemente non valutata in modo adeguato, un ritardo nei lavori di ristrutturazione dell'istituto, per i quali il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria aveva da tempo già stanziato i fondi necessari ed era da tempo pronto a procedere nell'esecuzione degli stessi».
Il risultato sarebbe quindi un paradosso: «Il sequestro allontana il momento in cui le sezioni risanate potranno accogliere di nuovo i detenuti e quindi portare a una riduzione del sovraffollamento che grava sugli altri istituti della Toscana, che nel frattempo hanno dovuto accogliere i detenuti trasferiti da Sollicciano».
la polemica
Le parole di Balboni sono state stigmatizzate dall'opposizione, con Lorenzo Falchi, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Regione Toscana: «Definire 'presunte mancanze' le drammatiche e acclarate violazioni igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro che hanno costretto la magistratura a disporre il sequestro di alcune sezioni di Sollicciano, è un insulto inaccettabile a chi in quel carcere è costretto a sopravvivere e a chi vi lavora ogni giorno» e «l'interesse del Governo non è garantire i diritti fondamentali, ma avere a disposizione più celle per stipare persone».
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