La scopertura ormai endemica degli uffici dei giudici di pace è pari a circa il 60 per cento (secondo i dati di Ocf, su 171 uffici monitorati e 2062 magistrati previsti, ne sono in servizio appena 822) e ha provocato la mobilitazione degli oltre 400 idonei dell’ultimo concorso per Giudici Onorari di Pace e Vice-Procuratori Onorari bandito nel 2023.
Gli idonei infatti scrivono che la sofferenza di organico ha prodotto - con dati del dicembre 2025 - pendenze certificate dal ministero della Giustizia pari a 1.221.000 fascicoli, tempi medi di definizione di oltre quattro anni e rinvii delle udienze alche al 2032. «In siffatto contesto, un aspetto cruciale continua a restare ai margini del confronto politico: l’esistenza di un bacino di risorse umane già formate, selezionate e dichiarate idonee alle funzioni onorarie, ma di fatto inutilizzate».

Si tratta dei cosiddetti "idonei non titolari", che però ad oggi possono essere chiamati solo in caso di rinuncia o revoca dei titolari nominati. «Un vincolo normativo che limita drasticamente la possibilità di rafforzare gli organici in tempi rapidi, anche in contesti caratterizzati da scoperture particolarmente critiche», si legge nella nota. Lo scorrimento integrale della graduatoria «consentirebbe la pronta immissione in servizio di circa 300 nuovi giudici onorari di pace nel giro di 40 giorni, con un impatto immediato sul funzionamento degli uffici giudiziari. Si tratterebbe, inoltre, di una scelta coerente con l’esigenza di non disperdere un capitale umano già selezionato e formato, sul quale sono state investite risorse economiche e organizzative».

Il tutto, scrivono gli idonei, senza nuovi oneri per la finanza pubblica: «Le risorse risultano già stanziate: la legge di bilancio per l'anno 2026 e le relative previsioni assestate al 2027, già coprono integralmente la spesa a legislazione vigente (nei limiti delle 6000 unità complessive gop e vpo. fissate per legge)».

Lo stesso vale anche per i circa 150 idonei non titolari delle graduatorie del bando per Vice Procuratori Onorari 2023, il cui scorrimento consentirebbe di far fronte con tempestività alle rilevanti scoperture di organico che si registrano presso le Procure della Repubblica.

© Riproduzione riservata