Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale magistrati per «gravi motivi familiari». La notizia è stata battuta alla chiusura delle urne per il referendum sulla giustizia, quindi indipendentemente dall’esito. 

A quanto viene spiegato alle agenzie stampa da fonti interne dell'Associazione nazionale magistrati, le dimissioni sono state comunicate informalmente al Comitato direttivo centrale poco prima delle 15 e saranno formalizzate nei prossimi giorni. La motivazione, viene assicurato, è legata esclusivamente a motivi personali a causa delle gravi condizioni di un famigliare stretto.

Viene spiegato che l'attuale presidente Anm ha voluto comunicare la decisione prima che si sapesse l'esito del referendum sulla giustizia per evitare retroscena legati ad altre motivazioni indipendentemente dal fatto che vinca il sì o il no.

Nell’ultimo anno, Parodi è stato uno dei principali portavoce delle ragioni del No alla riforma della giustizia di Carlo Nordio ed è finito spesso nelle mire polemiche del governo.

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