Il voto brasiliano dimostra, ancora una volta, che il modello novecentesco di una società organizzata per corpi intermedi e rappresentanze di classe funziona sempre meno. In una società sempre più atomizzata l’odio per il collettivo (espresso benissimo dall’odio social) si combina con la priorità della sicurezza declinata come mano dura “qui e ora”. Che è quello che promette Bolsonaro Jr
Salvo sorpresa nel ballottaggio del 25 ottobre, che però porterebbe Lula a governare con una franca minoranza nel legislativo, le due elezioni decisive in America Latina nel 2026, Colombia e Brasile, arridono alle destre estreme completando un cambio di segno politico continentale. Per gli Stati Uniti, nella disputa globale con la Cina e le altre potenze emergenti, riprendersi il “giardino di casa” che abbandona ogni progetto di integrazione regionale è un balsamo su una centralità mondiale clau