Le elezioni rappresentano il confine estremo della democrazia, oltre il quale il regime è un altro. Questa è la lezione che Belgrado e Brasilia offrono a tutti noi. Con in più un avvertimento sul ruolo di Trump
Serbia e Brasile: paesi diversi, un’unica chiara vittoria. E una lezione: le elezioni rappresentano il confine estremo della democrazia, oltre il quale il regime è un altro. In Serbia, il presidente ha sùbito riconosciuto la sconfitta, a conteggio in corso dato il divario. In Brasile ci si aspetta una battaglia sul risultato che il perdente non accetta: qui la storia non sembra finita. L’erosione della democrazia è più profonda in Brasile. Tra i due paesi, la vicenda serba è la più sorprendente;