Se l’attacco viene dall’estero ed è “guerra ibrida” diventa ovvio coinvolgere le Forze armate, essendo in gioco la sicurezza nazionale. E sabato la polizia ha fermato e interrogato a Roma un trentenne che pare scelto dal casting, tanto perfetto è il suo corrispondere alle esigenze dello script
Per quanto nascano da dinamiche sociali e contesti storici diverse, le dimostrazioni che in questi giorni infiammano Francia, Italia, Serbia, Albania, India, hanno un sorprendente tratto comune: nelle piazze appare – imprevista, inattesa – la bandiera nazionale. Sventolata, disegnata sui cartelli di cartone come una sorta di logo, talvolta accompagnata dal coro di manifestanti che canta l’inno nazionale. Come se quei cortei – o almeno la parte al netto di saccheggiatori giovanissimi, black bloc