l’analisi

I giovani chiedono un futuro: la destra blinda il presente

Quando a ribellarsi sono le persone giovani o giovanissimi, non assistiamo solo a una parte della società che insorge contro un’altra, o contro il potere costituito. È, in estrema sintesi, il futuro che si rivolta contro il presente. Chi è pronto davvero ad ascoltarla, la voce del futuro? Certo non la destra di governo, che in risposta ai disordini avvenuti a Milano ha varato l’ennesimo decreto Sicurezza

«Una sommossa è il linguaggio di chi non viene ascoltato»: lo ha detto nel 1968 Martin Luther King, certo non un sostenitore della violenza politica. C’è nel riot una domanda talvolta inespressa, che può andare anche oltre le stesse parole d’ordine di una mobilitazione, e che – al di là di ogni presa di distanza dagli strumenti utilizzati – richiede ascolto, anche quando appare solo come esplosione di rabbia disarticolata. Nel caso delle proteste giovanili di questi giorni, in Italia e in tutta

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE