Nonostante le crescenti preoccupazioni riguardo agli effetti nocivi dei pesticidi chimici sulla salute umana e sull’ambiente, a Bruxelles la Commissione europea ha elaborato un piano per smantellare la legislazione Ue sui pesticidi che dovrebbe proteggerci. Questo piano è denominato «pacchetto omnibus sugli alimenti e sui mangimi» ed è attualmente in discussione al Parlamento europeo. Due eurodeputati italiani ricoprono un ruolo di primo piano in qualità di correlatori: Michele Picaro (Fratelli d’Italia) e Herbert Dorfmann (Partito Popolare Sudtirolese).

Una nuova indagine condotta dal Corporate Europe Observatory (CEO) rivela che le principali richieste avanzate dalla lobby dei pesticidi sono state inserite nella proposta Omnibus della Commissione e negli emendamenti presentati dai correlatori Dorfmann e Picaro. Il CEO ha analizzato decine di documenti interni delle lobby ottenuti tramite richieste di accesso alle informazioni presentate alla DG SANTE e alla DG AGRI, nonché le posizioni delle lobby del settore, confrontandoli con le proposte della Commissione e dei correlatori.

Innanzitutto, secondo questa proposta Omnibus, l’Ue concederà autorizzazioni illimitate per i pesticidi chimici; in altre parole, l’autorizzazione, in linea di principio, non verrà mai rivista. Questa richiesta proveniva direttamente da Bayer, il produttore del glifosato (Roundup), ed è stata discussa dalla Commissione con i gruppi di pressione in riunioni a porte chiuse molto prima che gli scienziati o la società civile ne venissero a conoscenza.

Finora, le autorizzazioni Ue per i pesticidi dovevano essere rinnovate ogni 10 o 15 anni, e si doveva tenere conto di nuovi studi sui rischi di questi prodotti. Senza queste procedure di rinnovo, molti pesticidi tossici come il Mancozeb (che altera il sistema ormonale ed è altamente tossico per la vita acquatica) o il Clorpirifos (altamente dannoso per l’ambiente e neurotossico) sarebbero ancora oggi utilizzati nei campi.

Ma ciò non era ancora sufficiente per i produttori di pesticidi, e i correlatori stanno dimostrando di servire i loro interessi. Assecondando le richieste di Bayer e BASF, Dorfmann e Picaro hanno proposto di estendere queste autorizzazioni illimitate anche a livello nazionale, dove gli Stati membri valutano le miscele di pesticidi vendute agli agricoltori. Stanno addirittura proponendo di applicarle retroattivamente alle procedure di rinnovo in corso, come richiesto da BASF. Ciò consentirebbe immediatamente a 200 pesticidi di sfuggire alle restrizioni e ottenere un’approvazione «per sempre».

L’Omnibus amplia inoltre l’ambito delle deroghe per i pesticidi vietati, misure che ne consentono l’uso per un certo periodo di tempo, e introduce periodi di grazia più lunghi (il tempo in cui il prodotto può ancora essere venduto e utilizzato dopo essere stato vietato o ritirato). Dorfmann e Picaro hanno fatto proprie le richieste di Bayer, CropLife Europe e Copa-Cogeca (la lobby agricola di cui Coldiretti è membro italiano) per alleggerire ulteriormente il percorso delle deroghe. Alcuni eurodeputati di estrema destra hanno inoltre ripreso la formulazione dell’industria per proporre di estendere le deroghe fino a 10 anni.

L’indagine ha inoltre portato alla luce un documento strategico interno di CropLife Europe che mostra come l’organizzazione non solo intenda indebolire la legislazione UE sui pesticidi, ma miri anche ad acquisire maggiore influenza sull’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), con sede a Parma. Il documento strategico è stato redatto da Corrado Finardi, che ha lavorato per Coldiretti per 16 anni prima di passare alla lobby dei pesticidi.

In una lettera aperta firmata da numerosi firmatari, gli scienziati hanno chiesto di interrompere i negoziati sull’Omnibus, poiché ciò consentirebbe un uso più prolungato di pesticidi nocivi, anziché accelerare il passaggio ad alternative più sicure. Infatti, l’Italia, insieme a Germania e Francia, ha riconosciuto il morbo di Parkinson come malattia professionale tra gli agricoltori. Questo fatto da solo dimostra che le norme sui pesticidi dovrebbero essere rafforzate, non indebolite.

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