Dal premio di maggioranza alla raccolta di firme per le forze più piccole fino alla pressione su Fn e Roberto Vannacci. La legge elettorale voluta da Giorgia Meloni è uno sfregio alle istituzioni e agli elettori
Per le elezioni del 1953 venne varata una legge elettorale che prevedeva a chi superasse il 50 per cento dei voti un bonus supplementare del 15 per cento. Venne combattuta aspramente in Parlamento con ostruzionismi e ogni altro strumento del regolamento delle Camere, ma alla fine venne approvata. E fu bollata dalle opposizioni come una «legge truffa» perché infrangeva il principio proporzionale che doveva rispecchiare nel numero dei parlamentari il numero dei voti. La legge elettorale voluta da