Il commento

Il “nuovo” Occidente di Mark Carney scoperchia i paradossi sovranisti

Svanite le illusioni dopo la guerra americana all’Iran, l’Europa è stata costretta a chiedersi se le convenisse ossequiare ancora un’idea di Occidente che Washington declinava secondo le proprie rudimentali convenienze

Non è difficile capire perché il discorso di Mark Carney abbia diviso l’europarlamento tra i tanti che lo applaudivano con entusiasmo, diremmo con un senso di liberazione, e i pochi, tra i quali diversi italiani, che non applaudivano affatto, inclusi alcuni che avevano accolto il premier canadese nell’aula di Strasburgo strillando «Usa, Usa» in omaggio a Trump, di cui Carney è la bestia nera. Occorre tornare alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, 26 febbraio scorso, due giorni prima che Usa

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