Oggi figli che hanno completato le discografie dei padri e delle madri non smettono di commuoversi perché hanno potuto godere, grazie a questo grande autore, di un ultimo spiraglio novecentesco, dunque anche linguistico, insieme di fermezza politica e di possibilità di abitare il dubbio
Ricevo la notizia della morte di Francesco Guccini mentre mi trovo in una strada di Vienna molto nota, Bergasse, a pochi passi appena dalla casa/studio di Sigmund Freud, dove sto per fare ritorno in visita dopo anni. Niente di più preciso, mi pare, di questo doloroso ma ironico gioco del fato visto che, se proprietà intrinseca della canzone e del cantautore è certamente quella di abitarci e arredarci l’inconscio, la sensazione è che nessuno, tra i cantautori e le cantautrici, l’abbia fatto con p