Cultura

Carlo Magno raccontato da Notkero: il medioevo non è stato solo buio

Louis-Félix Amiel - Charlemagne empereur d'Occident (1837 o 1839)
Louis-Félix Amiel - Charlemagne empereur d'Occident (1837 o 1839)
Louis-Félix Amiel - Charlemagne empereur d'Occident (1837 o 1839)

L’edizione dei Gesta Karoli di Notkero, promossa dalla Sismel (Società internazionale per lo studio del medioevo latino), è l’ennesima conferma di quanto sia infondato lo stereotipo del medioevo sinonimo di secoli bui.

È una vera scoperta la divertente biografia di Carlo Magno scritta dal monaco Notkero Balbulo («balbuziente») intorno all’anno 885. Mezzo secolo dopo quella più famosa di Eginardo che è ispirata al modello della Vita dei Cesari di Svetonio, i Gesta Karoli di Notkero la completano con decine di episodi esemplari: spesso scenette godibilissime, come quella irresistibile su cui s’interrompe l’opera. L’episodio esalta la generosità del sovrano, che si faceva il bagno tutti i sabati, «non per necessi