il racconto

A cena al Cefalù bistrò senza Lavitola: silenzi, lupini e ricordi

Dopo la vicenda giudiziaria il locale di Monteverde Vecchio è vuoto. Non c’è più il gotha del giornalismo, non ci sono neanche più i curiosi. «Il ristorante ha perso l’anima»

«Questo vino non ha anima, perché forse il ristorante ha perso l’anima». Le parole del commensale seduto di fronte a chi scrive rompono il silenzio che avvolge la veranda del Cefalù bistrò, nel cuore di Monteverde Vecchio. È venerdì sera e il locale, dove prima del caso giudiziario in molti si attovagliavano, è vuoto.  «Abbiamo pure prenotato!», si sottolinea al tavolo, l’unico che verrà servito da camerieri con l’inflessione brasiliana, argentina, camerunense? Non lo sapremo mai con certezza.