Avvilisce che in questa eterogenea messe di sottintesi non possa rinvenirsi alcuna genuina concezione, fosse pure nauseabonda, dell’identità culturale e della tradizione, ma solo un meccanismo di proiezione retrospettiva, per cui le categorie razziali moderne vengono trasferite senza mediazione sull’antichità
Ci si immagini, in uno dei tanti campus statunitensi, d’incappare in un volantino su cui sono impressi i languidi boccoli dell’Apollo Pitico, in suadente contrappunto con i muscoli affaticati dalla lotta con Pitone, prodigioso serpente figlio di Gea, e su cui è inciso, in capitale lapidaria, il virile invito a tornare grandi: «Let’s become great again». Straniati, probabilmente, da un uso tanto importuno di un capolavoro della classicità, realizzeremmo presto che si tratta di una delle iniziativ