il colloquio

Il fascismo di ieri e di oggi: dentro il male della banalità

Notre salut di Emmanuel Marre è il più bel film di Cannes 2026. E il più politicamente rilevante di quest’anno solare. Sembra che parli di ieri ma parla di oggi, e di un futuro che incombe. Il regista: «Non sarebbe esatto dire che la Vichy del 1940 è uguale al Rassemblement mational di oggi, anche se è evidente che sono le stesse idee di base. Il punto è vedere concretamente come noi, nella vita quotidiana, lasciamo che quella scala si costruisca poco a poco».

Notre salut di Emmanuel Marre è il più bel film di Cannes 2026. E il più politicamente rilevante di quest’anno solare. Almeno secondo me e secondo Libération, voci di minoranza. Palma per la sceneggiatura a Cannes, a Roma ha ricevuto il Premio Gillo Pontecorvo. Quando uscirà in sala, con I Wonder Pictures e con un titolo italiano poco incoraggiante, Un uomo del suo tempo, tornerò a vederlo. Per la terza volta. Marre attinge alla corrispondenza tra il suo bisnonno Henri e la moglie Paulette per r